Se la scorsa settimana ha un'immagine è sicuramente la faccia di Geolier, vincitore della serata cover del Festival di Sanremo e fischiato e contestato dal "pubblico" presente nel teatro.
Se l'immagine di un pubblico così "miope" da fischiare e alzarsi andandosene per lo "sdegno" non vi basta, per me l'immagine della scorsa settimana è un commento piccato al mio "Che disagio" nel commentare un post sulla scena che vi ho riproposto sopra.
Ovviamente riferito al pubblico...ma sono stato maltrattato perché:
"il disagio lo hai tu basta che non scrivi più le tue cazzate".
Insomma, invecchiare è una roba brutta, me ne rendo conto ma se il principio è
sei una persona che rispetto dato la storia che rappresenti per Torino,
divento molto più freddo se la cosa non è reciproca.
E' più o meno quello che succede a Geolier vittima di un pubblico miope che non sa di stare in una nuova Italia, un mondo diverso dove il rap c'è, e ha degli spazi anche se in dialetto napoletano.
Appartengo al mondo di quelle persone che cercano di portare qualcosa e se ci riesce ne gode con la sua famiglia e gli amici.
Partecipo a un evento sabato con mio figlio:
"Un momento d'incontro e confronto tra le diverse generazioni della scena Hip Hop torinese e dintorni, dove l' obiettivo principale e' ricercare quel vettore spontaneo e originario d'energia che ai tempi d' oggi si va perdendo in una societa' sempre piu' omologata. "
Probabilmente sono arrivato in ritardo ma io di dibattito non ne ho visto nemmeno un secondo. La cosa ovviamente mi dispiace perchè sarebbe stato un bel momento in cui confrontarsi.
Sempre che uno ne abbia voglia e le capacità...
La vera forza è includere tutti, aprire ponti e non chiudere portoni.
Dimmi cosa ne pensi, la tua opinione per me è importante.
E comunque la poltrona è rimasta vuota ma il premio Geolier lo ha meritato, di questo ne sono certo.
#hiphopjam #fortheculture
"



Commenti
Posta un commento